Di Anna Katharina Finsler, Gerente, Finsler Customs GmbH · Ultimo aggiornamento:

Guida

Un'auto dalla Svizzera all'UE: dazio e imposte in Italia, Germania e Francia

Se porta un'auto dalla Svizzera in Italia, in Germania o in Francia, paga il 10 % di dazio e poi l'IVA all'importazione del Paese: 22 % in Italia, 19 % in Germania, 20 % in Francia. Solo una prova dell'origine toglie il dazio, e un'auto usata non ce l'ha quasi mai. L'imposta svizzera sugli autoveicoli non si recupera.

Piccolo posto di dogana in cemento e vetro con la sbarra alzata a un valico: sdoganare un'auto dalla Svizzera all'Italia

Che cosa si paga nel Paese di destinazione

Un'auto che lascia la Svizzera viene importata nel Paese di destinazione, dove vale il diritto dell'UE: 10 % di dazio sulle autovetture, poi l'IVA all'importazione del Paese. Quanto è stato pagato all'importazione in Svizzera non conta più.

PaeseDazioIVA all'importazioneIn più all'immatricolazione
Italia10 %22 % IVAIPT, l'imposta provinciale
Germania10 %19 % Einfuhrumsatzsteuernessuna imposta una tantum
Francia10 %20 % TVAmalus per CO₂ e peso

Il dazio si calcola sul valore in dogana, cioè il prezzo d'acquisto più il trasporto fino al confine dell'UE. L'IVA si calcola sul valore in dogana più il dazio, a cui si aggiunge il trasporto fino al primo luogo di destinazione nel Paese. Un prezzo in franchi viene convertito in euro al tasso mensile ufficiale della dogana.

La regola secondo cui un'auto è nuova fino a sei mesi o 6'000 km vale solo per gli acquisti all'interno dell'UE. All'importazione dalla Svizzera l'IVA è sempre dovuta, anche per un'auto vecchia.

Un esempio

Un'auto usata ha un valore in dogana di EUR 20'000, compreso il trasporto fino al confine. Senza il trasporto nel Paese di destinazione:

ItaliaGermaniaFrancia
Dazio 10 %EUR 2'000EUR 2'000EUR 2'000
IVA all'importazioneEUR 4'840EUR 4'180EUR 4'400
Da pagare allo sdoganamentoEUR 6'840EUR 6'180EUR 6'400

In Italia all'immatricolazione si aggiunge l'IPT, in Francia il malus. Entrambi dipendono dall'auto, ne parliamo più sotto.

Perché il libero scambio aiuta di rado

L'accordo di libero scambio tra la Svizzera e l'UE porta il dazio allo 0 %, ma solo per merci originarie dell'UE o della Svizzera. Conta dove è stata costruita l'auto. Anni di immatricolazione in Svizzera non cambiano nulla.

L'esportatore svizzero prova l'origine prima dell'esportazione. La dogana rilascia il certificato di circolazione EUR.1 senza limite di valore, e ogni esportatore può fare una dichiarazione d'origine in fattura fino a EUR 6'000. Entrambi richiedono un documento che provi l'origine, per esempio una dichiarazione del fornitore. Un venditore privato in pratica non ce l'ha mai. Le auto prodotte in Giappone, Corea, Stati Uniti, Cina o Regno Unito non hanno comunque origine europea. Conti quindi con il 10 %.

Due eccezioni: trasloco e merci in reintroduzione

Se si trasferisce Lei stesso nell'UE, porta la Sua auto come bene personale senza dazio né IVA. Deve aver abitato almeno dodici mesi fuori dall'UE e aver posseduto e usato l'auto a Suo nome per almeno sei mesi. L'auto va dichiarata entro dodici mesi dal trasloco, e per un anno non può venderla, prestarla o noleggiarla. Un'auto comprata poco prima del trasloco non soddisfa le condizioni.

Un'auto che era in origine merce dell'UE ed è stata esportata dall'UE in modo documentato rientra senza dazio come merce in reintroduzione, se viene reimportata senza modifiche entro tre anni. Il caso tipico è un'auto giovane arrivata nuova dalla Germania in Svizzera. Serve la prova d'esportazione di allora (MRN).

Italia: bolletta doganale, nazionalizzazione e IPT

Dazio e IVA del 22 % sono dovuti allo sdoganamento, e riceve la bolletta doganale. Per l'immatricolazione (nazionalizzazione) la Motorizzazione chiede la bolletta doganale, un COC e la licenza di circolazione svizzera definitiva con traduzione. La licenza rilasciata con le targhe d'esportazione è solo provvisoria: l'originale annullato deve essere allegato. All'iscrizione al PRA si aggiunge l'IPT, un'imposta provinciale che cresce con la potenza del motore.

Germania: i documenti per l'immatricolazione

Per un'auto da un Paese terzo l'ufficio di immatricolazione chiede la licenza di circolazione estera originale, un CoC o una perizia individuale secondo il § 21 StVZO, il contratto d'acquisto, il numero eVB dell'assicurazione e la Zollunbedenklichkeitsbescheinigung, l'attestato rilasciato allo sdoganamento. Un commerciante con un proprio numero EORI detrae l'IVA all'importazione. Per un privato resta a suo carico.

Francia: 846 A, contrôle technique e malus

Dazio e TVA si pagano alla dogana francese, che rilascia poi il certificat de dédouanement 846 A, necessario per la carte grise. Secondo douane.gouv.fr le targhe estere devono essere ancora valide allo sdoganamento. Chieda prima all'ufficio doganale se accetta le targhe d'esportazione svizzere.

Per la carte grise servono il 846 A, un COC o un'omologazione individuale della DREAL, il modulo cerfa 15776, la licenza di circolazione originale e un contrôle technique fatto da meno di sei mesi in Francia o in un altro Paese dell'UE. Il collaudo svizzero MFK non vale.

Il malus è dovuto alla prima immatricolazione in Francia, non alla dogana. Si applica la tariffa dell'anno della prima immatricolazione, ridotta secondo l'età: 33 % dopo tre o quattro anni, 64 % dopo nove o dieci anni, e dopo 15 anni non si paga più. Se la prima immatricolazione è anteriore al 2015, il malus non c'è. Per un SUV pesante il malus sul peso può superare dazio e TVA insieme. Lo calcoli prima dell'acquisto.

Il lato svizzero

Ogni auto che lascia la Svizzera deve essere dichiarata all'esportazione presso un ufficio doganale per merci commerciali. Porti la licenza di circolazione, anche se è già annullata, un documento d'identità ed eventualmente la prova dell'origine.

Se un garage svizzero vende l'auto all'estero, si tratta di una fornitura all'esportazione senza IVA svizzera. Come prova gli serve la decisione d'imposizione all'esportazione. Un acquisto da un privato non comporta IVA. L'imposta sugli autoveicoli pagata all'importazione in Svizzera non viene rimborsata per un'auto usata e immatricolata.

L'auto passa il confine con targhe d'esportazione o su un rimorchio. Le targhe d'esportazione valgono poco tempo, al massimo 35 giorni nel Cantone di Zurigo. Il tempo deve bastare per il viaggio e lo sdoganamento.

Dove spesso ci si blocca

  • Se l'auto attraversa la Germania per andare in Italia o in Francia, le serve un transito (T1) fino all'ufficio doganale del Paese di destinazione. Altrimenti viene sdoganata già in Germania.
  • Le versioni speciali svizzere spesso non hanno un CoC europeo. Servono allora la documentazione tecnica in Italia, una perizia individuale in Germania e un'omologazione individuale della DREAL in Francia.
  • Un veicolo da collezione della voce doganale 9705 non paga dazio. L'IVA all'importazione è allora del 5 % in Italia e del 7 % in Germania. Se un'auto d'epoca rientra in questa voce dipende dall'età e dallo stato.

Che cosa facciamo noi

Dichiariamo l'auto all'esportazione in Svizzera e ci occupiamo dello sdoganamento nel Paese di destinazione. L'immatricolazione sul posto e la revisione tecnica restano a Suo carico. Paese, percorso e documenti determinano il lavoro, per questo calcoliamo ogni caso singolarmente. Ci scriva tramite il modulo di contatto di che auto si tratta e dove deve andare.

Fonti

Domande frequenti

Quanto costa sdoganare un'auto dalla Svizzera in Italia?

10 % di dazio sul valore in dogana, poi 22 % di IVA sul valore in dogana più il dazio. Con un valore in dogana di EUR 20'000 fanno EUR 6'840. All'iscrizione al PRA si aggiunge l'IPT della provincia.

Che documenti servono per immatricolare in Italia un'auto svizzera?

La Motorizzazione chiede la bolletta doganale, un COC e la licenza di circolazione svizzera definitiva con traduzione. Quella rilasciata con le targhe d'esportazione è solo provvisoria: l'originale annullato deve essere allegato.

Si paga il dazio anche su un'auto europea?

Di regola sì. L'accordo di libero scambio toglie il dazio solo con una prova dell'origine, che deve presentare l'esportatore svizzero prima dell'esportazione. Un venditore privato in pratica non ce l'ha. Le auto costruite fuori dall'Europa pagano sempre il 10 %.

Recupero l'imposta svizzera sugli autoveicoli se esporto la mia auto?

No, non per un'auto usata e immatricolata. Viene rimborsata solo se un'auto ritorna senza modifiche al fornitore estero entro tre anni, per esempio perché l'acquisto è stato annullato.

Fonti e basi legali

Le indicazioni di questa pagina si basano sulle seguenti pubblicazioni ufficiali. Fa sempre fede il testo degli atti in vigore.

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