Di Anna Katharina Finsler, Gerente, Finsler Customs GmbH · Ultimo aggiornamento:

Guida

Importare un'auto elettrica

Importare un'auto elettrica dalla Germania conviene spesso in modo particolare: non c'è sanzione CO₂ (0 g/km) e la scelta è molto più ampia. Due punti da sapere: dal 1° gennaio 2024 anche le elettriche pagano il 4 % di imposta sugli autoveicoli, e la garanzia della batteria (di norma 8 anni o 160'000 km) vale in tutta Europa.

Veicolo elettrico bianco a una colonnina di ricarica, sullo sfondo montagne innevate nella luce della sera

Che cosa è cambiato nel 2024

Fino a fine 2023 i veicoli elettrici erano esenti dall'imposta sugli autoveicoli. Quell'esenzione è decaduta. Resta l'assenza della sanzione CO₂ — su un'auto termica recente quella sola sanzione può raggiungere diverse migliaia di franchi, il che rende l'importazione di un'elettrica ancora comparativamente interessante.

Che cosa verificare sul veicolo

  • Stato della batteria. Chieda un rapporto recente sullo stato di salute; su un'elettrica usata conta più del chilometraggio.
  • Standard di ricarica e cavi. In Svizzera lo standard è il Tipo 2; si accerti che sia incluso il cavo giusto.
  • Garanzia del costruttore sulla batteria. Di norma otto anni o 160'000 km, e di norma a livello europeo — verifichi però se viene indicato un territorio.

Dove comprare

La Germania offre la scelta più ampia, la Norvegia il maggiore mercato europeo dell'elettrico usato. Attenzione: in Norvegia di regola non c'è IVA da recuperare, il che cambia sensibilmente il conto — la pagina dedicata alla Norvegia spiega perché.

Che cosa non paga un'elettrica — e che cosa sì

La sanzione CO₂ non è dovuta. Un veicolo puramente elettrico ha un valore di emissione di 0 g/km e si colloca quindi sotto qualsiasi valore obiettivo individuale. Sui veicoli recenti è la voce singola più pesante: un'auto a combustione da 160 g/km e 1'600 kg di peso a vuoto arriva presto a diverse migliaia di franchi, un'elettrica della stessa età a zero.

L'imposta sugli autoveicoli invece resta dovuta. È l'equivoco più diffuso. L'art. 2 cpv. 1 della legge sull'imposizione degli autoveicoli si aggancia alla voce di tariffa doganale, non al tipo di propulsione — un'auto elettrica è un'automobile della voce 8703 come le altre. Il 4 % è dovuto. Calcolare con «l'elettrica è esente» significa sbagliare di circa CHF 1'600 su un veicolo da CHF 40'000.

Anche l'IVA all'importazione dell'8,1 % si applica invariata. Si calcola sul valore del veicolo, su tutte le spese accessorie fino alla frontiera e sull'imposta sugli autoveicoli.

Fino alla fine del 2023 i veicoli elettrici erano esenti dall'imposta sugli autoveicoli. L'esenzione è scaduta il 1° gennaio 2024. Le guide che parlano ancora di esenzione sono semplicemente superate — controlli sempre la data delle fonti che legge.

È la batteria a decidere l'acquisto

Su un'auto a combustione si valuta lo stato dal chilometraggio e dal libretto di manutenzione. Su un'elettrica il valore decisivo è la capacità residua della batteria di trazione — e dall'esterno non si vede.

Chieda prima dell'acquisto un rapporto sullo stato della batteria aggiornato. La maggior parte dei costruttori può emetterlo dalla diagnosi d'officina; anche enti indipendenti lo offrono. Un veicolo all'88 % di capacità residua e uno al 95 % differiscono nell'uso quotidiano di decine di chilometri di autonomia — e alla rivendita di molto più del costo del rapporto.

Si informi inoltre sulla garanzia della batteria e se sopravvive al cambio di detentore e all'esportazione in Svizzera. La maggior parte dei costruttori garantisce otto anni o 160'000 km fino a una capacità minima, ma le condizioni variano e alcune garanzie sono espressamente legate al paese di immatricolazione.

Un terzo punto che sfugge facilmente: potenza di ricarica e tipo di presa. Tipo 2 e CCS sono lo standard in Svizzera e montati in tutta Europa — nessuna sorpresa. I veicoli dalla Norvegia e dalla Svezia sono però spesso predisposti di fabbrica per una potenza di ricarica in corrente alternata più alta, il che nell'uso quotidiano è un vantaggio.

Norvegia: il maggior mercato elettrico — con una trappola

In nessun punto d'Europa la scelta di auto elettriche recenti e ben equipaggiate è ampia come in Norvegia. È esattamente per questo che gli acquirenti svizzeri finiscono lì — ed esattamente lì che la maggior parte sbaglia i conti.

Dalla Norvegia non torna indietro alcuna IVA. La Norvegia appartiene allo SEE, ma non all'UE né al territorio doganale dell'UE. Punto decisivo per il Suo calcolo: le auto usate già immatricolate in Norvegia si vendono di norma senza IVA norvegese. Non ce n'è quindi alcuna da recuperare.

Il tributo unico compreso nel prezzo, l'engangsavgift, viene rimborsato da Skatteetaten solo su domanda e ridotto secondo l'età del veicolo, per i veicoli immatricolati per la prima volta in Norvegia dal 26 giugno 2014 e con meno di dieci anni. Chi calcola con un rimborso IVA del 25 % — l'aliquota normale norvegese — sbaglia di diverse migliaia di franchi su un veicolo da CHF 40'000. Il nostro calcolatore applica quindi lo 0 % per la Norvegia, tratta il prezzo richiesto come prezzo netto e non conteggia un eventuale rimborso del tributo unico.

A questo si aggiunge la distanza. Il trasporto dalla Norvegia dura di più e costa sensibilmente più che dalla Germania. Metta entrambi a confronto con il vantaggio di prezzo prima di innamorarsi di un annuncio.

Quando importare un'elettrica conviene davvero

Il conto pende più nettamente a favore dell'importazione quando si combinano tre cose: un veicolo recente (perché è lì che la sanzione CO₂ colpisce più duramente un'auto a combustione ed è semplicemente zero su un'elettrica), una vendita con IVA esposta e un paese d'origine con aliquota alta.

Al contrario conviene meno su un'elettrica più datata venduta da un privato: non c'è IVA da recuperare, la sanzione CO₂ non sarebbe comunque scattata, e restano solo imposta sugli autoveicoli, IVA all'importazione e trasporto come costi aggiuntivi.

Non dimentichi il lato cantonale. Diversi Cantoni applicano ai veicoli elettrici una tassa di circolazione ridotta o nulla, talvolta a tempo determinato. Non è una questione d'importazione ma di domicilio — cambia però sensibilmente il conto complessivo sugli anni di detenzione. Le condizioni cambiano regolarmente; chieda lo stato attuale all'ufficio della circolazione del Suo Cantone.

Il prezzo finale concreto per il Suo veicolo lo calcola il calcolatore d'importazione — con paese d'origine, prima immatricolazione, peso a vuoto e trasporto dal Suo indirizzo di ritiro. Senza registrazione e senza indirizzo e-mail.

Domande frequenti

Le auto elettriche sono esenti dall'imposta sugli autoveicoli all'importazione in Svizzera?

No. Dal 1° gennaio 2024 anche le auto elettriche pagano l'imposta sugli autoveicoli del 4 %: il Consiglio federale ha abolito la vecchia esenzione. Molte fonti meno recenti sostengono ancora il contrario. Come per ogni importazione si aggiunge l'IVA svizzera dell'8,1 %. Un dazio sul peso invece non esiste più: i dazi industriali sono stati aboliti il 1° gennaio 2024 e l'aliquota per le automobili è di CHF 0, indipendentemente dal Paese d'origine e senza prova d'origine. La dichiarazione doganale resta obbligatoria.

Si paga una sanzione CO₂ importando un'auto elettrica?

No, mai. Le auto elettriche hanno un valore di CO₂ di 0 g/km e restano quindi sempre sotto l'obiettivo di 93,6 g/km (WLTP, stato 2026). Nemmeno un'elettrica nuova di fabbrica paga una sanzione CO₂: è uno dei motivi per cui importare un veicolo elettrico conviene così spesso.

La garanzia della batteria del costruttore vale anche dopo l'importazione in Svizzera?

Di regola sì. La garanzia della batteria, per lo più di otto anni o 160'000 km, è legata al veicolo e vale in tutta Europa; le rappresentanze di marca svizzere gestiscono normalmente i casi di garanzia delle elettriche importate. Verifichi comunque le condizioni prima dell'acquisto, perché alcuni costruttori legano la garanzia al Paese d'immatricolazione. Chieda inoltre un rapporto sullo stato della batteria (SoH); valori sopra il 90 % sono normali per veicoli con meno di cinque anni.

Perché importare un'elettrica dalla Germania conviene così spesso?

Il mercato tedesco è molte volte più grande, e le flotte di leasing in scadenza fanno scendere i prezzi dell'usato: sulle elettriche usate recenti sono comuni vantaggi di prezzo del 15–25 % rispetto alla Svizzera. In più la sanzione CO₂ viene meno del tutto, e alcuni Cantoni applicano alle auto elettriche un'imposta cantonale di circolazione ridotta, in certi casi solo per un periodo limitato. Questo abbassa i costi su tutto il periodo in cui tiene l'auto.

Fonti e basi legali

Le indicazioni di questa pagina si basano sulle seguenti pubblicazioni ufficiali. Fa sempre fede il testo degli atti in vigore.

Finsler Customs GmbH

Azienda

Servizi

Calcolatori e strumenti

Dove siamo

Importare per paese d’origine

Importare per tipo di veicolo

Finsler Customs GmbH · Rebbergstrasse 6 · 8240 Thayngen · +41 77 246 76 37 · info@finsler-customs.ch · Lu–Ve 08:00–17:00

Note legali · Privacy · Condizioni · Mappa del sito